Natura alle Azzorre.

Continuano le nostre proposte all’insegna della natura incontaminata, dei profumi e dei colori di queste isole meravigliose nel cuore dell’Oceano Atlantico.
Un viaggio nelle natura ecco alcune idee…clicca sull’offerta che preferisci

Toccata e fuga alle Azzorre

Gran Tour delle Azzorre fly and drive

Assaggio di Azzorre

natura alle Azzorre

NATURA ALLE AZZORRE : ALCUNE  ESCURSIONI CHE PROPONIAMO PER ARRICCHIRE
UN VIAGGIO ALLE AZZORRE

A TERCEIRA:
Percorso a piedi di mezza giornata “Mistérios Negros”
Integrato nella Riserva Naturale della Serra de Santa Bárbara e nei Mistérios Negros, questo percorso inizia e finisce nel luogo in cui si trova la Gruta do Natal, vicino alla Lagoa do Negro. Lungo il percorso è possibile osservare diversi tipi di vegetazione endemica. Un’altra grande attrazione sono i Mistérios Negros che danno il nome al percorso e che sono costituiti da cupole trachitiche formate da accumuli di lave recenti non ancora completamente attrezzate di vegetazione. Verso la fine della passeggiata troverete  sulla destra il picco del Pico do Gaspar, arrivati in vetta sarà possibile  l’osservazione del suo cratere ricco di endemismo.

A FAIAL:
Tour a piedi di un’intera giornata “Caldeira Descent”
A 1000 m di altitudine, vi invitiamo a scendere di 400 m fino al cratere di un vulcano dormiente. Questa Caldeira, ricoperta da una rigogliosa vegetazione della foresta di alloro macaronesiana è crollata durante le sue diverse eruzioni, la cui più recente si è verificata solo 1200 anni fa, coprendo il 70% dell’isola con pietra pomice.
Il sentiero è abbastanza tecnico ed  impegnativo . Segue una depressione rocciosa causata dall’erosione idrica, con diversi tratti con passaggi sottili, che richiedono spesso di accovacciarsi per evitare le piante naturali, rendendo più impegnativa la salita.
Giornata intera a Pico (da Faial)
Lasciatevi  stupire dai paesaggi vulcanici panoramici e dai campi di lava costieri dell’isola di montagna, l’isola più giovane dell’arcipelago delle Azzorre. Il monte Pico è il punto più alto del Portogallo e la terza elevazione dell’Oceano Atlantico.Un’escusrione alle scoperta  della cultura e della storia di Pico, i vigneti dell’UNESCO, gli uccelli e le piante endemiche uniche, la più grande area forestale endemica e dozzine di lagune con un oceano blu infinito.

TERCEIRA
Divisa fra bellezze naturali e l’opera dell’uomo, è una meta di vacanza apprezzata in tutto il mondo. Il centro storico di Angra do Heroísmo, la capitale dell’isola fondata nel 1534, è la prima località delle Azzorre ad essere stata inserita dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. L’aeroporto si trova a Lajes. E’ anche possibile arrivare in nave: da Praia da Vitoria, villaggio situato sulla costa est dell’isola, partono quotidianamente traghetti per le altre Azzorre. I mezzi pubblici collegano le città principali, ma non arrivano a raggiungere tutti i luoghi turistici. Gran parte degli hotel si trovano nella zona attorno ad Angra do Heroismo, che è di gran lunga il centro abitato più popolato di Terceira. Anche Praia da Vitoria ha una discreta scelta di posti dove dormire.

A Terceira, tra vita di mare e passeggiate a contatto con la natura si possono visitare cittadine e villaggi storici sulla costa o all’interno. Algar do Carvão è la più importante icona naturale di Terceira è l’unica cavità vulcanica presente sulla Terra a cui si accede dalla bocca eruttiva.
Nella vasta cavità interna, profonda 80 metri, si trova un lago formato da infiltrazioni d’acqua, mentre una vegetazione fitta e rigogliosa ricopre tutto il cono vulcanico. A Gruta do Natal a pochi chilometri dall’Algar do Carvão vi è un altro must di Terceira, la Gruta do Natal, una cavità creata da un tubo di lava lungo 700 metri, formatosi durante una delle eruzioni vulcaniche che ha dato origine all’isola.
Tra queste due grotte, si trova Furnas do Enxofre, un insieme di diverse fumarole sparse sul fianco di una collina. E’ possibile camminare lungo un percorso che consente di visitarle da distanza ravvicinata.

Il punto più alto di Terceira è la Serra de Santa Barbara, un picco di 1.021 metri di altezza, sulla cui cima, in una giornata limpida, è possibile ammirare una vista spettacolare di tutta l’isola. Si lascia l’auto in paese e si prosegue piedi fino alla vetta. São Mateus da Calheta è la prima città di Angra do Heroísmo, primo vero e proprio villaggio di pescatori. E’ il posto giusto se si vuole assaggiare alcuni dei tanti piatti di pesce della cucina delle Azzorre.
Da non dimenticare una sosta a Ponta do Queimado: (il faro originale non esiste più), ma si ha un bel punto di vista dell’Atlantico. Praia da Vitória è la seconda città più importante di Terceira. Qui si trova anche una delle spiagge più lunghe di tutte le Azzorre. L’ideale è salire sul Monte do Facho per una vista favolosa di Praia da Vitória e della costa. Sfruttando le rientranze della costa frastagliata si sono formate piscine naturali, dotate di rampe di accesso al mare e dove è possibile sdraiarsi al sole. Il mare alle Azzorre è abbastanza mosso, ma grazie a queste piscine naturali si nuota in piena tranquillità.
Altre spiagge a Praia da Vitoria la Spiaggia Grande, Spiaggia Prainha, Spiaggia Baía da Salga, Spiaggia Oficiais, Spiaggia Escaleiras A Angra do Heroismo la spiaggia Calheta e quella di Cinco Ribeiras l’Oceano Atlantico. Terceira è la più vivace delle Azzorre.  Durante il periodo estivo vi sono numerosi eventi sparsi in tutta l’isola: mostre a sfilate, fiere gastronomiche a concerti.

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FAIAL

Fa parte del gruppo centrale denominate, le “isole del triangolo”, con São Jorge e la vicina Pico. Da quest’ultima la separa il Canale di Faial, largo circa 8 chilometri. Faial viene anche chiamata Isola Azzurra poiché, nei secoli passati, sono state piantate tantissime siepi di ortensie di colore azzurro, che ne contornano le case bianche e ne ornano le strade. Durante il XVII secolo l’isola divenne un porto commerciale molto importante.

La scelta migliore per esplorare l’isola di Faial è quella di prendere un’auto a noleggio.  A Faial ci sono alcuni posti da non perdere assolutamente, per scoprire la vita isolana fino in fondo. Ad Horta da visitare assolutamente è la Marina. Si resta stupiti da tutti quei colori e testimonianze dei navigatori di tutto il mondo e dai tanti disegni fatti con cura e realizzati dai marinai come simbolo di buon auspicio. Un altro punto emblematico della capitale è il Peter Café Sport, una vera e propria istituzione.

Per ammirare una vista mozzafiato sulla città occorre scalare il Monte Guia, un antico vulcano che ha avuto origine nel mare e che successivamente si è unito all’isola di Faial, oppure andare a Ponta da Espalamaca, un promontorio sopra la città di Horta che permette di osservare dall’alto l’intenso movimento delle navi nel porto.
Da non perdere la visita al porto per i suoi murales. Tutto ebbe inizio alcuni anni fa dall’iniziativa di un membro di un equipaggio di una barca a vela, ancorata a Horta: realizzare un dipinto, in ricordo del suo soggiorno a Faial, lungo la banchina del porto. Questo primo dipinto è stato seguito a ruota da molti altri ancora.
Si tratta di un mosaico di colori, dove si richiamano i nomi delle imbarcazioni, che nel tempo hanno attraccato. Una leggenda si è diffusa: le imbarcazioni che non lasciano un ricordo del loro passaggio sull’isola, andranno incontro a mala sorte!

In cima alla Península do Capelo si trova il Vulcão dos Capelinhos.Di recente il vulcano è stato attivo tra il 1957 e il 1958: la lava diede vita ad un isolotto unitosi poi a Faial. La salita al faro offre un panorama mozzafiato del paesaggio vulcanico e circostante: è possibile effettuare un’escursione sul vulcano di circa 3 km e visitare il Centro di Interpretazione del Parco Naturale, il quale permette di conoscere i fenomeni geologici e vulcanici delle isole Azzorre.
La visita al vulcano e al Centro è limitata: se si desidera effettuare la visita è consigliato prenotarla anticipatamente. Situata nel centro geografico di Faial, la Caldeira è un enorme cratere vulcanico. E’ molto bello percorrere la strada tra le ortensie che conduce ai punti panoramici da cui ammirare il cratere in tutta la sua ampiezza. Sulla Caldeira vi è una vegetazione lussureggiante: si trovano cedri, ginepri e faggi, mentre a terra vi sono felci e muschi. E’ possibile anche effettuare un’escursione lungo la circonferenza del cratere: l’intero percorso è lungo circa 8 chilometri.

Le spiagge più belle sono: Praia do Almoxarife Playa Porto Pim Playa Norte ou Fajã Playa Varadouro Playa Alagoa Praticamente tutte si trovano lungo la costa sud dell’isola, a breve distanza da Horta, e sono quasi tutte di sabbia nera vulcanica o di ciottoli. Da visitare la Stazione delle Balene di Porto Pim, una vecchia fabbrica in cui venivano lavorate le carni delle balene. I cetacei venivano utilizzati anche per estrarne l’olio, che veniva poi usato per lubrificare i macchinari e generare energia.
Un tempo la caccia alla balena era fondamentale per le Azzorre e per la sussistenza degli abitanti. Oggi, tale pratica, è scomparsa da tempo: i turisti amano uscire in mare per fare whale watching, con la speranza di ammirarle e fotografarle da vicino. Durante l’escursione si possono avvistare anche altri cetacei, tra cui i delfini. Vi è anche la possibilità di praticare snorkeling o immersioni per ammirare la fauna e flora marina. 

PICO

E’ la seconda isola delle Azzorre. Dominata da un alto vulcano ( 2.350 metri), situato nella sua metà occidentale, l’isola dista appena 6 km da Faial. È la più meridionale del gruppo centrale dell’arcipelago ed uno dei vertici del cosiddetto “triangolo”. Il suo punto più alto, con ben 2350 metri sopra il livello del mare, è anche il punto più alto di tutto il Portogallo: si tratta della Montanha do Pico. Il terreno vulcanico di Pico è estremamente fertile; questo fatto, unito al microclima caldo e secco e alle colline riparate dai venti grazie alla costruzione di piccoli muri a secco di pietra, hanno fatto sì che le viti del vitigno Verdelho abbiano trovato ottime condizioni per maturare e produrre i tipici vini dell’isola.

Il paesaggio di Pico è un susseguirsi di vigneti, che danno vita ad un vino fresco e leggero, che si abbina alla perfezione alle specialità gastronomiche dell’isola, così come ai piatti a base di pesce e frutti di mare. Anche il famoso vinho de cheiro delle Azzorre, simile al vino fragolino, si produce a Pico. E’ un vino utilizzato dagli abitanti dell’isola soprattutto durante le feste. Nel 2004, l’UNESCO ha inserito nella lista dei suoi Patrimoni dell’Umanità il Paesaggio della Coltivazione della Vigna dell’isola di Pico, motivando l’ingresso come risultato di pratiche di coltivazione antiche mescolate all’unicità del paesaggio naturale.

L’isola di Pico si raggiunge con voli o via mare. L’ aeroporto dell’isola e’ situato a circa 9 km a est dalla città principale dell’isola, Madalena.Il porto principale dell’isola si trova anch’esso a Madalena, da cui partono i traghetti per la vicina isola di Faial, ma anche per Horta e Sao Jorge.
L’isola  si suddivide in 3 comuni: Madalena, San Roque e Lajes. Intervallate da vallate, da cittadine vitali a grotte basaltiche. Principale città e porto peschereccio di Pico è Madalena, In questo tratto di mare è possibile vedere gli isolotti di Em Pé e Deitado. Da non perdere la visita ad Arcos do Cachorro, un gruppo di formazioni rocciose di origine vulcanica composte da nicchie e tubi lavici che nell’insieme creano un agglomerato di sculture di solidificato lavico. La Gruta das Torre è il più grande tunnel lavico delle Azzorre: con i suoi oltre cinque chilometri di lunghezza, ha un’altezza massima di 15 metri.

All’interno vi si trovano numerose formazioni geologiche, tra cui diverse stalattiti e stalagmiti, ma anche basamenti, bolle di lava e pareti striate. Il pavimento della Gruta das Torre è molto particolare, poichè presenta forme di diversi tipo ed una crosta liscia e sottile, sotto alla quale fluisce la lava. Il Parque forestal Prainha do Norte  occupa una superficie di 15 ettari. Il terreno è formato da colate di basalto, risultanti dall’eruzione del 1562. E’ coperto da vegetazione autoctona come erica azorica, faggio, specie invasive, pittosporo ondulato e pino. I diversi fiumi del Parque forestal Prainha do Norte, affiancati da piante ornamentali, fanno venir voglia di passeggiare nei numerosi angoli della riserva. Lajes fu un importante centro di attività delle baleniere.

Da visitare il museo delle balene e la fabbrica della balena, ma soprattutto il Forte di Santa Catarina, costruito come fortificazione progettata per difendere Lajes. E’ l’unico esemplare di architettura militare sull’isola rimasto fino ai giorni nostri. Durante l’escursione per l’avvistamento delle baslene  si possono avvistare anche altri cetacei, tra cui i delfini, con i quali è possibile anche nuotare. La salita alla vetta del Pico è abbastanza impegnativa e da effettuare con giornate limpide: è consigliabile un guida.
In vetta, all’interno del cono maggiore, numerose fumarole testimoniano che il vulcano e’ ancora attivo.Lo spettacolo che si gode dalla vetta e’ semplicemente impressionante.

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