Capodanno a Cadice Jerez Cordoba Siviglia e Madrid

DAL 29 DICEMBRE 2017 AL 4 GENNAIO 2018
QUOTA A PERSONA da € 1.695

29 dicembre 2017 – Partenza da Milano o altra città con volo per Madrid al mattino con arrivo non più tardi delle 11/11.30. Trasferimento dall’aeroporto con Metrò Veloce (partenza ogni 30 minuti e durata 22 minuti) per la stazione di Madrid Athocha. Proseguimento con treno Alvia (alta velocità) per Cadice alle 13.30, posti riservati di 2° classe ed arrivo alle 17.30. Trasferimento libero al Parador ****, situato a picco sull’oceano: questo Parador, di nuovissima concezione, si contraddistingue per le ampie vetrate di camere e luoghi comuni che offrono una impressionante vista dall’alto della città vecchia e dell’Atlantico. Pernottamento.
30 dicembre 2017 – Prima colazione in albergo. Tempo libero per un’escursione alla città di Jerez de La Frontera (orari consigliati: Cadice 11.40-Jerez 12.14/Jerez 17.40-Cadice 18.10: sono possibili altri orari frequenti lungo l’arco della giornata). Cena libera: si consigliano i tipici ristoranti Andalusi nel centro città o lungo il porto e la lunghissima passeggiata a mare. Pernottamento.
31 dicembre 2017 – Prima colazione in albergo. Tempo e pranzo liberi per la visita della città, addobbata per la Fine Anno, dove la festa comincia già dal mattino. In serata Cenone di San Silvestro nello splendido ristorante a vetrate a picco sull’oceano con musica dal vivo, ballo dopo la mezzanotte con bevande al bar comprese. Pernottamento.
1 gennaio 2018 – Prima colazione in albergo. Trasferimento libero alla stazione e partenza alle 13.30 con treno Alvia (alta velocità) posti riservati di 2° classe, per Siviglia con arrivo alle 14.55. Trasferimento in hotel centro città: sistemazione e pernottamento.
2 gennaio 2018 – Intera giornata a Siviglia in pernottamento e prima colazione.
3 gennaio 2018 – Prima colazione in albergo. Trasferimento libero in stazione e partenza con AVE (Alta velocità) alle 10.45 per Cordoba con arrivo alle 11.25. Si consiglia di lasciare i bagagli in stazione in deposito. Tempo libero per la visita di Cordoba fino alle 17.30: partenza con treno AVE (posti riservati di 2° classe) per Madrid con arrivo alle 19.15. Trasferimento libero in albergo e sistemazione. Cena e serata libera per breve visita notturna della Capitale. Pernottamento.
4 gennaio 2018 – Prima colazione in albergo e trasferimento, al mattino, all’aeroporto. Volo per Milano (o altra città) con arrivo prima di mezzogiorno circa.

La quota comprende: Volo da e per Madrid, tasse portuali comprese, trasferimento a Madrid in arrivo dall’aeroporto alla stazione Alta Velocità di Atocha, il viaggio da Madrid a Cadice, da Cadice a Siviglia, da Siviglia a Cordoba e Madrid con treni Alta velocità, posti riservati di 2° classe, la sistemazione al Parador di Cadice **** per 3 notti in pernottamento e prima colazione a buffet, l’escursione con treni alta velocità a Jerez de la Frontera ed a Cordoba, il Cenone di Fine anno al Parador di Cadice con musica dal vivo e ballo, consumazioni libere al bar la notte del 31.12, la sistemazione in hotel 3 stelle Sup. in pernottamento e prima colazione a buffet per 2 notti a Siviglia, la sistemazione in hotel 3 stelle Sup in pernottamento e prima colazione 1 notte a Madrid.
La quota non comprende: Tutti i trasferimenti a Cadice, Siviglia e Madrid, compreso quello dall’hotel di Madrid in aeroporto al rientro in Italia, i pasti, le bevande, gli extra personali, visite eventuali (a pagamento) nelle varie città a Mostre e Monumenti e tutto quanto non indicato nella quota.
Supplemento intero viaggio in treni Alta velocità posti riservati di 1° classe € 139 a persona.
Eventuali cene al Parador a Cadice € 40 (bevande escluse)
Quota gestione pratica € 30 a persona

Cosa potrai vedere…

Cadice arroccata su un promontorio sull’Oceano Atlantico é ricca di musei, monumenti e un centro storico affascinante avvolto dal mare. E’ rinomata  per i suoi bar e per la buona cucina: Il centro storico si trova su una penisola ed è dominato dall’imponente cupola della Cattedrale. Il vecchio quartiere di  è famoso per il suo fascino pittoresco con molti edifici nobiliari e architettura moresca: un labirinto di stradine che risalgono al Medioevo che si aprono su piazzette punteggiate da bar e ristorantini. Parti delle mura del XVIII° secolo sono ancora in piedi come la Porta di Terraferma. Cadice è piena di negozi dove è possibile trovare i migliori vini andalusi, lo sherry, ceramiche, mobili e molti altri oggetti di artigianato. Alcuni dei migliori negozi si trovano nei dintorni di Plaza San Juan de Dios e nelle grandi vie commerciali, Calle Ancha e Calle Columela. Una passeggiata lungo la costa permette di godersi dei panorami su tutta la Baia. Plaza de Topete è una delle piazze più frequentate di per la sua vicinanza al grande e caratteristico Mercado Central. Vicino la piazza si trova anche la più antica e alta torre di guardia, Torre Tavir. Nel centro storico si trova il Teatro Romano. Plaza de Mina è considerata la più bella piazza e qui si trova il Museo Archeologico, al cui interno sono custoditi numerosi cimeli e manufatti di 3 mila anni di storia della città e numerose opere di Rubens e Goya. Nella chiesa di Santa Cruz si possono ammirare dipinti e affreschi di Francisco Goya.
Jerez de la Frontera si trova a 35 chilometri a nordest di Cadice e vanta un centro storico ricco di antiche chiese e monumenti. E’ famosa soprattutto come la terra dello sherry, dei cavalli e del flamenco. Il centro storico, incantevole, è composto da bellissime piazze contornate da palme, da una fortezza moresca del XI secolo, dalla Cattedrale del Salvador, costruita dove sorgeva una moschea e dalle case di produzione dello sherry. La parte più antica, circondata dalle antiche mura, contiene splendidi esempi di architettura religiosa e civile come le chiese di San Mateo e di San Lucas e i palazzi di Riquelme e Permantín. La presenza di una grande comunità di gitani, che risiedono nel Barrio de Santiago, ha portato a Jerez le passioni per i cavalli e per il flamenco. Jerez  è un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta dei cosiddetti paesi bianchi, esempio di architettura integrata nel paesaggio montano. La gastronomia tradizionale della città utilizza l’ampia gamma dei vini  locali per l’elaborazione delle ricette più tipiche. Da non perdere il quartiere antico dove meravigliosi monumenti si trovano a fianco di numerose e tipiche bodegas, i locali ideali per assaggiare lo sherry, la più bella chiesa di Jerez,  Nel centro di Jerez si trovano numerosi Tapas bar e ristoranti dove gustare le specialità della cucina andalusa. Tapas bar: Bar Juanito, Pescaderia Vieja 8 El Almacen e i Ristoranti La Vega, Plaza Estévez Meson e El Patio, Calle San Francisco de Paula
Siviglia è il capoluogo  dell’Andalusia ma soprattutto è l’anima della Regione e l’incarnazione del famoso modo di vivere andaluso. Gli abitanti dell’elegante città vivono intensamente le tradizionali passioni spagnole: le tapas, il vino, la birra, le corride, il flamenco, la movida e le feste dell’Andalusia.L’atmosfera a Siviglia è magica: la gente ama divertirsi e trascorrere la notte nei numerosi locali della città: tapas bar, ristoranti, pub e discoteche. Situata sulle rive del fiume Guadalquivir, Siviglia ha un ricco patrimonio architettonico arabo tra cui il minareto della Giralda, con numerosi edifici Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e quartieri dal profondo sapore popolare come Triana e La Macarena. Il suo patrimonio architettonico include la Casa de Pilatos, la Torre del Oro, il Palazzo Alcázar, il Palazzo Comunale, l’Archivio delle Indie, il Museo delle Belle Arti, conventi, pievi e palazzi.
In un’ansa del fiume Guadalquivir, nel cuore dell’Andalusia rurale, sorge la splendida e storica città di Cordoba. Il fascino del suo centro storico è dovuto alla bellezza dei suoi monumenti e alla grandezza moresca di cui è esempio l’imponente e maestosa Mezquita, con la foresta di archi e colonne simbolo della gloria di Al-Andalus, ma anche ai patios e ai vicoli medioevali, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Nei ristoranti tipici di Cordoba è ancora possibile assaggiare i piatti della tradizionale cucina andalusa, ad esempio il salmorejo, un gazpacho a base di pomodoro, la zuppa di aglio con uva passa, l’agnello al miele o carne ripiena di datteri e pinoli. La maggior parte dei ristoranti si trova vicino alla Mezquita o nel quartiere ebraico de Lineros. Le strade selciate del centro storico sono ricche di negozietti di alimentari, di souvenir, di libri e di dischi ma anche di boutique alla moda e, nel quartiere ebraico, di laboratori di gioiellieri. Ceramica,vestiti da flamenco, ventagli ornati, sombrero Cordobes e le chitarre sono tra gli acquisti più amati.
Madrid, capitale della Spagna é capoluogo dell’omonima provincia. Situata nella Nuova Castiglia, sorge sulla Meseta, alle pendici meridionali della Sierra de Guadarrama, ed è lambita a O e a SO dal fiume Manzanares. Posta a 580 m s.l.m., è la più elevata delle grandi capitali d’Europa. Il clima è tipicamente continentale, con inverni freddi ed estati calde. Nella struttura urbana si possono riconoscere le varie fasi del suo sviluppo: il nucleo più antico della città, dalle vie strette e tortuose, si irradia quasi a ventaglio dai pressi del Palazzo Reale, posto a breve distanza dal Manzanares, Dalla piazza detta ‘Puerta del Sol’, si diramano le grandi calles che prendono nome dagli antichi luoghi di destinazione extraurbani. Il Paseo de la Castellana costituisce l’asse della città moderna. metropoli di grande attrattiva turistica e città d’arte straordinariamente ricca di beni culturali (basti pensare ai suoi musei rinomatissimi, alla sua struttura urbanistico-architettonica rinnovata negli anni 1980 e 1990, al complesso dell’Escorial, inserito dall’UNESCO fra i beni patrimonio dell’umanità).Il centro antico della città, di dimensioni ridotte ancora al tempo di Carlo V, ampliato sotto Filippo II, fu trasformato solo con Carlo III e i successivi Borboni, che con un imponente piano urbanistico dotarono finalmente la città. di grandiosi edifici, di strade ben curate, di giardini e di servizi pubblici. Alla fine del 19° sec. la città iniziò ad ampliarsi, attirando nella sua orbita villaggi vicini mentre il vecchio centro cambiava aspetto, con lo sventramento di interi quartieri e con l’apertura di nuove arterie (la Gran Vía, terminata nel 1930). stile gotico castigliano tardo Unici resti di architettura mudéjar laterizia sono le torri di S. Pietro e di S. Nicola.

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