Al salone di Ginevra la Ferrari 812 superfast

Al prossimo Salone di Ginevra dal 9 al 19 marzo ci sarà la presentazione ufficiale dell’ultima nata del Cavalllino Rampante: la Ferrari 812 superfast. E’ una classica berlinetta a motore anteriore con 12 cilindri disposti a V di 65°. In larga parte deriva dal modello che va a sostituire. la F12. Ma cominciamo dal nome. Superfast sono stati tre modelli in pezzi unici che Pininfarina presentò negli anni ’60 come evoluzione della Superamerica allora in produzione. Molto votati all’eleganza e alla comodità, nulla avevano da spartire con la sportività. Tant’è, un nome del passato a Maranello ormai non lo si rifiuta. 812. Un tempo le Ferrari a 12 cilindri erano tutte battezzate con un numero che indicava la cilindrata unitaria, cioè la cilindrata totale divisa per il numero di cilindri. Poichè tutte le Ferrari stradali ne avevano 12 questo non veniva citato. Più tardi, negli anni ’70, la sigla indicò la cilindrata totale seguita dal numero dei cilindri: 512 308 ecc. Ma se 12 nel modello che debutterà a Ginevra sta proprio per questo è l’8 iniziale che non si capisce. Non significa che ci troviamo difronte ad un 8 litri, ma semplicemente che la belva che stiamo ammirando sviluppa 800 CV. Insomma, l’anno prossimo saranno 30 che il Vecchio ci ha lasciati e si vede. Ma veniamo al motore. Certamente un gioiello con molte soluzioni mutuate dalla F1. Piuttosto è curioso che la cilindrata sia passata da 6.2 a 6.5. Un upgrade di cui non si sentiva il bisogno. Anche telaio e sospensioni sono al top con largo uso delle più moderne e disparate leghe d’alluminio e dall’uso dell’elettronica per controllare la tenuta di strada.
ferrari-superfast-particolareE veniamo alla linea per ora in base alle foto offerte dalla Casa. Le Ferrari disegnate per 60 e più anni da Pininfarina avevano una caratteristica di base voluta dal Drake stesso: eleganti, ma non eccessivamente appariscenti. Questo lunghissimo sodalizio è finito quando lo scorso anno il carrozziere torinese è stato assorbito dal gruppo indiano Mahindra, ora di carrozzare le vetture si occupa un centro stile interno a Maranello capitanato da Flavio Manzoni. Diciamo subito che le realizzazioni sono ora più aggressive segnate con grandi svasi e sottosquadri con funzione aerodinamica. Altra caratteristica è la dimensione molto ampia, soprattutto in verticale, della presa d’aria anteriore e anche in questo la 812 non fa eccezione. Personalmente riteniamo che chi ha il privilegio di carrozzare le vetture del Cavallino debba attenesi allo stile della Casa e non al proprio. Ma è una nostra opinione che lascia il tempo che trova. Per il resto niente da eccepire. anzi da ammirare con lo stesso trasporto che ha accompagnato i precedenti modelli. E tanta invidia verso chi può permetterselo.

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